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Erogazione contributo alle aziende socie

L’Oleum Sicilia Soc. Coop. in collaborazione con Aipo presenta un bando mirato a favorire l’adesione delle imprese agricole ai seguenti schemi di qualità riconosciuti a livello comunitario e nazionale:

  • IGP Sicilia
  • Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata – SQNPI

Il bando intende incoraggiare la partecipazione a schemi di qualità, al fine di migliorare il posizionamento dei prodotti dell’olivicoltura, ed in particolare dell’olio extravergine di oliva, nel mercato.
Il sostegno riguarda la nuova partecipazione, o la partecipazione per la prima volta nell’anno precedente alla data di pubblicazione del bando, da parte di agricoltori agli schemi di qualità su richiamati e, per il SQNPI, di loro associazioni.

Chi è interessato può contattare direttamente il Presidente: Mario Terrasi
Mob. 340 4076474 – e-mail: marioterrasi73@gmail.com


Olio EVO italiano, le strategie per rilanciare il settore

Giovedì 31 gennaio, alle ore 10.30, a Roma, presso la sala Auditorium dell’Ara Pacis (via di Ripetta, 190), si è tenuto il workshop organizzato dall’Unaprol – Consorzio Olivicolo italiano – “Olio extravergine italiano, le strategie per rilanciare il settore. Come contrastare speculazioni, frodi, contraffazioni e cambiamenti climatici”

Secondo i dati Ismea, nel 2018 la produzione in Italia ha raggiunto circa 185 mila tonnellate, uno dei peggiori risultati degli ultimi 25 anni (paragonabile solo a quello del 2016) a causa soprattutto delle gelate dello scorso febbraio. In diminuzione la quota di mercato con l’Italia che ha fatto registrare negli ultimi due mesi un preoccupante -4%. A incidere sul comparto olivicolo anche una serie di criticità, dalle speculazioni alla Xylella, dalle contraffazioni all’invasione di olio straniero, dai cambiamenti climatici alle frodi.

“La situazione è gravissima, per questo da mesi chiediamo un intervento del governo attraverso il Piano olivicolo nazionale 2.0. Per salvare l’olio italiano dagli attacchi stranieri, dalle frodi e dalle speculazioni è necessario un patto di filiera a garanzia del consumatore – ha spiegato David Granieri, presidente Unaprol. La proposta che lanciamo oggi è quella di una nuova classificazione dell’olio extravergine con un abbassamento del livello di acidità dallo 0,8 allo 0,5% per aumentare la qualità e contrastare in maniera più efficace frodi e imbrogli che si concentrano nella zona di confine. Il panel test funziona bene è la classificazione che è sbagliata”.

Oleum Sicilia appoggia pienamente la battaglia del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini che analizzando il problema delle contraffazioni ha dichiarato: “Di fronte al crescente rischio frodi a livello nazionale occorre stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare, aumentare i controlli fatti alla trasformazione e all’importazione superando il segreto di stato sulla destinazione delle importazioni e lavorando per una maggiore trasparenza dell’indicazione dell’origine in etichetta”.